Dolomiti.org > Cortina > > Ladini d'Ampezzo
Dolomiti.org - Cortina d'Ampezzo


Union de i Ladis de Anpezo
Home page
Attività
Storia
Il Consiglio Direttivo
Collaborazioni
Pubblicazioni
Come associarsi
Scarica lo statuto in formato Pdf
Link

Le ragioni del Referendum ladino
Introduzione
Cenni storici
Diritti dei Ladini
Il Referendum del 2007


I testi e le immagini di questo sito, comprese tutte le parti scaricabili, sono di esclusiva proprietà della Union de i Ladis de Anpezo (U.L.d'A.). Ne è vietata la riproduzione e la pubblicazione su siti Internet o su supporti cartacei senza il preventivo consenso scritto della U.L.d'A. Ci si riserva di perseguire ogni abuso a norma di legge.

Testi: Stefano Lorenzi
Immagini: archivio U.L.d'A.
Web design: Stefano Lorenzi e Monica Burba

LE RAGIONI DEL REFERENDUM LADINO A CORTINA, COLLE SANTA LUCIA E LIVINALLONGO DEL COL DI LANA

Diritti dei Ladini
Con la stabilizzazione dell’autonomia delle province di Trento e Bolzano, prevista dagli accordi internazionali di Parigi, anche i Ladini inseriti in queste due province (Val Badia, Gardena e Fassa) ottennero alcuni diritti fondamentali per la loro sopravvivenza:
- trasmissioni ladine alla Radio (1946) e alla TV (1988),
- presenza del ladino nelle scuole dell’obbligo (1948),
-riconoscimento come terzo gruppo linguistico (1951),
- rappresentanza politica garantita (1972),
- intendenza scolastica ladina (1975),
-
ripartizione dei posti pubblici secondo il sistema proporzionale (1976),
- uso amministrativo del ladino (1989).

Da tutti questi diritti i Ladini dei tre comuni di Ampezzo, Colle e Livinallongo (sebbene appartenenti storicamente allo stesso ceppo ladino dolomitico) rimasero invece esclusi, in quanto facenti parte della regione Veneto.
La negazione di ogni particolarità ladina all’interno di questa regione spinse i tre comuni a chiedere reiteratamente il passaggio alla provincia di Bolzano nel 1947, 1964, 1973, 1974 e 1991. Le ragioni di tale richiesta rimanevano esclusivamente
storiche, linguistiche e culturali, mai economiche (ancora negli anni 1970 la provincia di Bolzano a prevalenza agricola era molto più povera del Veneto industrializzato).