Dolomiti.org > Cortina > > Ladini d'Ampezzo
Dolomiti.org - Cortina d'Ampezzo


Union de i Ladis de Anpezo
Home page
Attività
Storia
Il Consiglio Direttivo
Collaborazioni
Pubblicazioni
Come associarsi
Scarica lo statuto in formato Pdf
Link

Le ragioni del Referendum ladino
Introduzione
Cenni storici
Diritti dei Ladini
Il Referendum del 2007


I testi e le immagini di questo sito, comprese tutte le parti scaricabili, sono di esclusiva proprietà della Union de i Ladis de Anpezo (U.L.d'A.). Ne è vietata la riproduzione e la pubblicazione su siti Internet o su supporti cartacei senza il preventivo consenso scritto della U.L.d'A. Ci si riserva di perseguire ogni abuso a norma di legge.

Testi: Stefano Lorenzi
Immagini: archivio U.L.d'A.
Web design: Stefano Lorenzi e Monica Burba

Storia dell'U.L.d'A.

Il sentimento di appartenenza del popolo ampezzano a una più generale comunità ladina risale agli ultimi anni del XIX secolo, quando iniziò a manifestarsi all'interno dell'Impero Austro-Ungarico una distinzione socio-culturale fra le popolazioni tedesche e quelle di lingua italiana all'interno del grande impero multietnico.

Le rivendicazioni di appartenenza a un'unica realtà entica dolomitica si fecero sempre più sentire negli ultimi anni dell'Impero, fino a quando il primo conflitto mondiale fermò drasticamente le aspettative dei popoli ladini delle Dolomiti. L'annessione all'Italia e il periodo fascista costrinsero la popolazione del Sudtirolo - tedesca e ladina - a un'italianizzazione forzata, fenomeno che costrinse alla "clandestinità" le ideologie e le pretese di un riconoscimento delle popolazioni dolomitiche sotto un'etnia particolare, quella ladina.

Con la nascita della Repubblica Italia l'area dolomitica fu divisa in tre provincie differenti (Belluno, Trento e Bolzano) e le popolazioni ladine furono discriminate nella loro tutela, assai diversa nelle tre province.

Anche i ladini di Ampezzo combatterono, già nel 1946, contro la tripartizione dell'area dolomitica, ma la "ragion di Stato" ebbe la meglio e accentuò, nei decenni successivi, le differnze di tutela e riconoscimento delle popolazioni nelle tre provincie. I ladini rimasti in Provincia di Belluno, riuniti nei Comuni di Cortina d'Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia, non furono affatto tutelati nella loro cultura storica e linguistica,e ciò che seppero fare da allora per la difesa della loro identità va iscritto a loro unico merito.

E' in questo contesto che nel 1975 nacque la U.L.d'A., associazione culturale fortemente voluta sia da coloro che volevano difendere la cultura ampezzana, sia dalle Regole d'Ampezzo, istituzione millenaria posta ancora oggi al centro della più autentica realtà ampezzana.

La U.L.d'A. entrò presto a far parte della Union Generela di Ladins dels Dolomites, organismo sovraregionale che si occupa di cultura e tutela della minoranza ladina, e con costanza e impegno ha lottato per il riconoscimento della particolarità etnica e linguistica di Ampezzo, attraverso innumerevoli iniziative che hanno coinvolto la popolazione locale e le istituzioni.

Per un approfondimento sulla storia dei ladini si consiglia di visitare i siti consigliati nella nostra pagina Link.